REGOLAMENTO
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ART. 1 - SCOPO DEL REGOLAMENTO E GENERALITA'
L'imbarcazione "PROTAGONIST 7.50" e' monotipo.
Lo scopo del Regolamento e' di mantenere le caratteristiche del progetto, garantire la monotipia delle imbarcazioni "Protagonist 7.50" e limitarne i costi di esercizio.
Fatta eccezione, ove sono specificatamente permessi cambiamenti, le imbarcazioni di questa Classe devono essere uguali per quanto riguarda lo scafo, la coperta, la deriva fissa, il timone, le misure delle antenne, il peso e la distribuzione dei pesi, il piano velico e le dotazioni.
Tutte le imbarcazioni devono essere conformi ai piani originali di progetto, alle specifiche di costruzione ed al regolamento di Classe, in caso di contraddizioni prevale sempre il Regolamento.
Tutto quanto non sia esplicitamente indicato nel Regolamento in vigore e' vietato.
ART. 2 - AUTORITA' E COSTRUTTORI
La lingua ufficiale della Classe e' l'italiano.
Le Autorita' competenti sono la Federazione Nazionale e la Classe.
Il Protagonist 7.50 puo' essere costruito soltanto da costruttori licenziatari, nell'osservanza del presente Regolamento e delle specifiche di costruzione dettagliate dal progettista.
Non sono richieste autorizzazioni per i costruttori di antenne, vele, strumenti, attrezzatura di coperta, scotte, drizze, sartie, stralli e qualsiasi altra parte soggetta ad usura intensa.
La Classe si riserva il diritto di vietare l'uso di parti fornite da costruttori che abbiano violato in forma grave il presente regolamento.
ART. 3 - STAZZE E CERTIFICATO DI CONFORMITA'
Il certificato e' il documento comprovante la corrispondenza di ogni imbarcazione Protagonist 7.50 alle disposizioni dei presente regolamento, e che il Consiglio rilascia, dopo l'accertamento compiuto da un tecnico abilitato alla stazza di questa classe. Il certificato puo' essere invalidato dall'Autorita' competente quando sono riscontrate gravi violazioni al presente regolamento.
Il numero velico e' assegnato dalla classe, su richiesta del costruttore licenziatario, in numero progressivo con incremento unitario.
Il cambio di proprieta' dell'imbarcazione invalida il certificato e rende necessaria una nuova registrazione, senza necessita' di provvedere ad una nuova stazza, purche' i due proprietari rilascino dichiarazione congiunta di non aver apportato modifiche all'imbarcazione.
E' responsabilita' del proprietario assicurarsi che l'imbarcazione sia conforme in ogni momento al regolamento e che sia tenuta a bordo una copia del certificato.
La sostituzione dei timone o della deriva fissa invalida il certificato, fino ad una nuova stazzatura di quanto sostituito o quanto ad essa connesso.
Il certificato e' altresi' invalidato da qualsiasi riparazione che alteri i pesi, le forme o le misure precedenti. I metodi di controllo e di misura , salvo indicazioni contrarie dei presente regolamento, devono essere in accordo con le raccomandazioni I.S.A.F.
Lo stazzatore deve segnalare alla Segreteria di Classe qualsiasi scostamento delle caratteristiche di monotipia o in sospetta violazione del presente regolamento.
La Segreteria di Classe, puo' effettuare in ogni momento - anche tramite tecnici di sua fiducia controlli sulle imbarcazioni di proprieta' di armatori iscritti alla Classe per verificarne la conformita' al presente regolamento.
ART. 4 - COSTRUZIONE
Scafo, coperta, sistemazioni interne con relative strutture, chiglia, timone ed accessori fondamentali devono conformarsi alle specifiche di costruzione ed al Regolamento.
Ogni alterazione asserita o sospetta, della conformazione dello scafo, della coperta, delle strutture e rinforzi interni, sara' giudicata insindacabilmente da uno stazzatore all'uopo incaricato dalla Classe.
L'imbarcazione contestata deve essere accettata, se non vi e' prova che non sia stata alterata, in caso contrario, la questione deve essere deferita alla Giuria di regata ed alla Classe per i provvedimenti del caso.
ART. 5 - SCAFO E COPERTA
Lo scafo e la coperta devono essere stampati,secondo le specifiche di costruzione e della laminazione del progetto originale, negli stampi autorizzati dal progettista.
E' permesso effettuare liberamente riparazioni purche' interessino superfici inferiori a 0,2 mq.
Riparazioni di entita' superiore devono essere approvate da uno stazzatore ufficiale e riportate nel certificato di stazza.
La forma dello scafo e della coperta, la posizione delle paratie e dei rinforzi, le strutture interne, il sostegno dell'albero e qualsiasi altra parte collegata con resinatura allo scafo o alla coperta, deve essere conforme ai piani originali forniti dal costruttore.
E' assolutamente proibito quanto segue:
Asportare materiale, praticare fori nella coperta che non siano per il passaggio delle viti di fissaggio dell'attrezzatura o per installare al massimo un ventilatore, ricostruire, sostituire materiali, molare o spostare le dotazioni regolamentari in qualsiasi modo.
Rimodellare i profili o i contorni dello scafo, della deriva e del timone, aprire finestre o fori nello scafo diversi da quelli per un solo solcometro e/o ecoscandaglio.
ART. 6 - PESO
Il peso dell'imbarcazione con equipaggiamento asciutto non deve essere inferiore a Kg. 800.
Quando l'imbarcazione viene sottoposta alla verifica del peso deve avere solo il seguente equipaggiamento:1 albero, 1 boma, 1 tangone con le relative manovre, scotte della randa, del genoa e dello spinnaker, tutta l'attrezzatura di coperta nella versione definitiva, portello e paglioli interni di fondo dell'imbarcazione, piani delle 2 cuccette laterali di poppa, che dovranno essere presenti anche in regata.
Eventuale zavorra aggiuntiva - riscontrata necessaria in sede di controllo - sara' costituita da pani di piombo, fissati e resinati allo scafo a prora della paratia tra il quadrato e le cuccette di prua, e registrata nel certificato.
ART. 7 - DERIVA FISSA E TIMONE
La deriva fissa e il timone devono essere forniti da un costruttore licenziatario, realizzati in guscio di fibra di vetro e resina vinilestere, in stampi autorizzati dal progettista.
Il peso complessivo della deriva e' di 330 kg., con una tolleranza ai soli fini costruttivi di pie' o meno kg. 5.
Non e' permesso raccordare la deriva allo scafo con stucco o altro materiale. La barra del timone deve essere in alluminio, cosi come fornita dal costruttore, mentre la prolunga e' libera. Il costruttore deve pesare la deriva prima di fissarla allo scafo e registrarne il peso su un documento che attesti la conformita' al regolamento e l'imbarcazione a cui e' destinata.
ART. 8 - ANTENNE
Le antenne devono essere di estruso di alluminio o sue leghe.
L'albero, il boma, il tangone, devono essere conformi alle specifiche delle antenne.
Non sono ammesse alterazioni o modifiche all'estruso delle antenne. 1 profili degli estrusi utilizzati per la costruzione dell'albero, del boma e del tangone, devono essere uguali ai campioni depositati presso la classe e non possono essere cambiati senza autorizzazione della classe.
Le marche di stazza sulle antenne devono essere inamovibili, posizionate dal costruttore e devono avere una larghezza di almeno 20 mm.
La misura longitudinale della sezione dell'albero deve essere compreso tra mm. 105 e mm. 120.
La misura trasversale della sezione dell'albero deve essere compresa tra mm. 70 e mm. 80.
Gli anelli di aggancio del tangone all'albero devono essere fissi, non devono sporgere oltre i 50 mm. dalla faccia prodiera dell'albero e non devono superare l'altezza di 1.700 mm. dalla linea dei bordi.
Le drizze devono essere in tessile identico a quello usato per le scotte, non scalzato.
Non possono essere utilizzate drizze e scotte in spectra e/o in kevlar.
N. 1 drizza di randa in tessile diametro mm. 8 min. N. 2 drizze di genoa in tessile diametro mm. 8 min. N. 1 drizze di spinnaker in tessile diametro mm. 6 min.
N. 1 carica alto tangone in tessile diametro mm. 6 min.
Il sartiame, realizzato in acciaio 1X19 con fili AISI 316, e' composto da:
Diagonale 1 diametro mm. 4 minimo
Diagonale 2 diametro mm. 3 minimo
Verticale 1 diametro mm. 5 minimo
Verticale 2 e Diagonale 3 diametro mm. 4 minimo
Strallo di poppa diametro mm. 3 minimo pie' tessile demoltiplicato 12:1 max; Il tessile deve essere di mm 4 di diametro minimo. E' possibile rimandare il paterazzo di poppa, in pozzetto, nella zona ove e' rimandato il carrello del trasto della randa, mantenendo pero' il fattore demoltiplicante 12:1
Strallo di prua diametro mm. 5 minimo
Le crocette basse devono essere mm. 860, le alte devono essere mm. 560, misurate alla parte esterna dell'albero con una tolleranza di pie' o meno 5 mm. Il boma deve essere realizzato conformemente ai disegni in estruso d'alluminio o sue leghe, con la sezione del profilo di dimensione massima di 120 mm., e non deve essere curvato in modo permanente.
Il Wang deve essere realizzato in acciaio e/o tessile demoltiplicato 8:1 massimo, mentre sono proibiti Wang idraulici o comunque rigidi.
La lunghezza del tangone, compreso gli accessori, non deve essere maggiore di 3.250 mm.
E' consentito l'uso di uno strozzatore all'albero per la drizza dello spinnaker.
La randa deve essere agganciata alla drizza con un grillo lungo almeno 40 mm.
ART. 9 - VELE - GENERALITA'
In regata, devono trovarsi a bordo, non piu' di una randa, un genoa, un fiocco e uno spinnaker. Tutte le vele devono essere confezionate in dacron, ad eccezione del genoa che puo' essere in mylar.
La randa e il genoa possono essere muniti di massimo tre finestre trasparenti di qualsiasi materiale.
Se esistono, nessuna dimensione di queste deve essere maggiore di 1.000 mm.
Sono ammessi rinforzi e protezioni allo strofinio, purche' realizzati con i medesimi tessuti delle vele. Le vele devono essere misurate secondo le raccomandazioni I.S.A.F. fatto salvo quanto diversamente indicato.
Il simbolo di classe deve essere posto sulla randa tra la prima e la seconda stecca in alto.
Le lettere di nazionalita' e i numeri velici devono essere posti sulla randa.
Le lettere di nazionalita' ed i numeri velici non devono avere dimensioni minori delle seguenti:
Altezza 380 mm
Larghezza 260 mm (eccetto la lettera "I")
Corpo 80 mm
Intervallo tra lettere e numeri attigui 80 mm.
Ogni vela deve essere stazzata, approvata e timbrata, nei pressi della mura da uno Stazzatore abilitato dalla classe.
ART. 10 - RANDA
a) la lunghezza della ralinga non deve essere maggiore di 8.500 mm., la lunghezza della base non deve essere maggiore di 3.400 mm.
b) Le misure delle larghezze trasversali devono essere rilevate in quattro punti: a un quarto, a tre quarti, a meta' balumina e a sette ottavi, misurate ortogonalmente alla ralinga, non devono essere maggiori, rispettivamente di 2.980 mm., 2.350 mm., 1.400 mm., e di 820 mm.
c) La vela deve essere munita di 4 stecche di cui: la pie' alta, a puntare, deve essere posizionata a non meno di 1.600 mm. dalla parte anteriore della penna, rilevata sia lungo la ralinga che lungo la balumina. La seconda, anch'essa a puntare, deve essere posizionata a non meno di 3.100 mm. rispetto allo stesso punto di cui sopra: le due pie' basse non devono essere pie' lunghe di 1.200 mm.
d) Deve essere prevista almeno una mano di terzaroli, utilizzabile, posta a pie' di 1.000 mm. sopra il boma. I rinforzi agli occhielli devono avere dimensioni almeno uguali a quelli realizzati per la bugna e la mura.
e) Il tessuto deve essere di peso non inferiore a 5.5 once e non deve superare le 6.5.
ART. 11 - FIOCCO
a) La misura della ralinga non deve essere maggiore di 8.700 mm.
b) La misura della linea perpendicolare alla ralinga non deve essere maggiore a 2.300 mm., la balumina non deve essere convessa e puo' essere sostenuta da non pie' di tre stecche, ciascuna di lunghezza non superiore a 600 mm.
c) La lunghezza della penna non deve essere maggiore di 70 mm.
d) Il tessuto deve essere di peso non inferiore a 6 once equivalenti a 250 gr/mq.
ART. 12 - GENOA
a) La misura della ralinga non deve essere maggiore di 8.700 mm.
b) La misura della linea perpendicolare alla ralinga non deve essere maggiore di 3.585 mm.
c) La balumina non deve in ogni caso presentare convessita' /p>
d) La lunghezza alla penna non deve essere maggiore di 70 mm.
e) Il tessuto deve essere di peso non inferiore a 120 gr/mq.
ART. 13 - SPINNAKER
a) lo spinnaker deve essere di forma simmetrica rispetto alla mezzeria.
b) La misura della lunghezza della ralinga non deve essere maggiore di 8.700 mm. c) La misura della semi-larghezza massima non devo essere maggiore di 3.250 mm. d) Il tessuto deve essere di peso non inferiore a 40 gr/mq. equivalente a 0.75 once.
ART. 14 - ATTREZZATURA DI COPERTA E MANOVRE CORRENTI
L'attrezzatura di coperta deve rispettare le prescrizioni del presente Regolamento e del piano di coperta allegato.
Le lande e gli attacchi degli stralli devono essere nella loro posizione originale.
Tutte le manovre fisse e correnti per qualsiasi regolazione devono essere sistemate sopra coperta.
Il pulpito di prua ed i candelieri devono essere realizzati in acciaio inox ed avere un'altezza minima di 350 mm.
Il numero massimo di winch e' di 3,rispettivamente di rapporto di potenza max 8:1 (scotte fiocchi) e di rapporto di potenza max. 6:1 (drizze). Nessun winch potra' avere pie' di una demoltiplicazione, l'attrezzatura self-tailing e' vietata.
Il numero delle rotaie complessive e' di 4, di cui nessuna superiore a 80 cm. o inferiore a 30 cm.
E' permessa la seguente strumentazione bussola, solcometro, ecoscandaglio.
E' permesso l'uso del cunningham.
Le scotte devono essere in tessile, dello stesso materiale delle drizze.
Le scotte dello spinnaker devono avere un diametro non inferiore a 6 mm. continuo, non sono ammesse scalzature.
E' consentita l'applicazione di un golfare fisso a poppavia delle rotaie del genoa ad una distanza non superiore a mm. 80 dalla fine della rotaia stessa.
E' consentita l'applicazione di 2 bozzelli, per il rimando delle scotte dello spinnaker, fissati esclusivamente e direttamente alla base di acciaio inox degli ultimi candelieri prima dei pulpiti di poppa
E' consentito spostare le rotaie del genoa in un intervallo da 0 a 100 cm dove il punto di partenza (punto 0) deve essere allineato alla tuga; non e' consentito nessuno spostamento laterale
Il sistema di fissaggio delle draglie alle estremita' deve essere di tipo non modificabile durante la regata: quindi se si tratta di acciaio deve essere impiombato, se invece e' stroppo o tessile, deve essere cucito (usando filo di nylon). Le draglie caricate con un peso di 2 Kg non devono arrivare a meno di 25 cm dallo spigolo della coperta, indipendentemente da dove il peso viene applicato. La stessa misurazione puo' essere effettuata anche sulla fettuccia del timoniere.
E' possibile sostituire le draglie originarie di acciaio anche con spectra non scalzato, di diametro minimo 5 mm. , passante attraverso i due candelieri verso prua. Al candeliere del timoniere (quello verso poppa), e' permesso sia il passaggio attraverso , sia il nodo di bloccaggio onde permettere una catenaria anche sull'arco di cinghia utilizzato dal timoniere. Gli estremi dello spectra debbono essere cuciti.
E' possibile aggiungere un bozzello a piede d'albero. Contestualmente viene fatto divieto di agganciare bozzelli al boma (ad esclusione di quelli della randa e del wang).
Ai fini della sicurezza in caso di presa di terzaroli, e' necessario avere o il cunningham o le corna di acciaio.
I bozzelli sono soggetti a modifiche di forma e costruzione da parte dei produttori identificati, Ronstan e Harken, che li porranno fuori produzione.E' consentito il ricambio dei bozzelli solo coi modelli equivalenti,dello stesso diametro di puleggia di quelli originali.
E' consentito porre degli stroppi tra i bozzelli della randa sul boma ed il boma onde accorciare la scotta di randa
E' consentito rimandare il Wang in pozzetto usando uno degli strozzascotta sulla tuga, senza aggiungere altri strozzascotta
ART. 15 - PARTECIPAZIONE E DOTAZIONI
Per poter partecipare alle regate della Classe PROTAGONIST 7.50, e' indispensabile possedere il Certificato di Stazza ed essere in regola con il pagamento delle quote associative.
Le imbarcazioni possono partecipare liberamente a regate non previste dalla Classe ma, nel caso costituiscano Classe PROTAGONIST 7.50, hanno l'obbligo della piena osservanza di questo regolamento, pena l'invalidita' del Certificato.
Le imbarcazioni devono avere a bordo le dotazioni di sicurezza previste per le acque in cui esse navigano, e comunque le seguenti:.
- un mezzo marinaio;
- un fischietto o corno da nebbia;
- due pagaie;
- una torcia elettrica a tenuta stagna;
- un attrezzo per sgottare;
- giubbetti salvagente per ciascun membro dell'equipaggio;
- un salvagente anulare o a ferro di cavallo, a portata di mano del timoniere e pronto all'uso, dotato di 30 Mt. di cima galleggiante;
- una cassetta di pronto soccorso di tipo marino, con le istruzioni per l'uso;
- un ancora di peso minimo di kg. 4, con 25 metri di cavo, del diametro minimo di 7 mm.;
- 2 fuochi a mano e un fumogeno;
- una bussola;
E' fatto obbligo di avere a bordo un motore fuoribordo della potenza minima di CV 4, con relativo supporto, serbatoio carburante contenente minimo 2 litri di miscela ed estintore. E' consentito il montaggio del motore entrobordo.
ART. 16 - EQUIPAGGIO
a) Il numero dei componenti dell'equipaggio in regata e' stabilito da un minimo di 2 ad un massimo di 4 persone
ART. 17 - PUBBLICITA'
Per la pubblicita' vengono applicate le regole I.S.A.F. , nel caso che la Classe abbia uno sponsor proprio, sara' obbligatorio esporlo sull'imbarcazione, conformemente alle regole in materia.
ART. 18 - MODIFICHE AL REGOLAMENTO
Ogni socio, purche' in regola con la quota associativa, puo' proporre in sede di assemblea ordinaria dei soci l'introduzione di modifiche sperimentali e temporanee a questo regolamento che, se approvate dalla maggioranza dei presenti, avranno applicazione immediata.
Trascorso un periodo di sperimentazione non inferiore a mesi 6 una successiva assemblea ordinaria puo' ratificare, sempre a maggioranza dei presenti, dette modifiche sperimentali, che diverranno definitive; in alternativa la stessa assemblea puo' decidere l'abrogazione delle modifiche stesse.
ART. 19 - RESPONSABILITA'
La Classe, nonostante abbia rilasciato valido Certificato, non assume alcuna responsabilita' per eventuali danni che potrebbero accadere agli associati, ai proprietari, agli equipaggi o a terzi, in regata ed in ogni altra occasione connessa all'uso dell'imbarcazione PROTAGONIST 7.50
Lista modifiche tecniche
MOD 1 (30.03.2007) : E' consentito spostare le rotaie del genoa in un intervallo da 0 a 100 cm dove il punto di partenza (punto 0) deve essere allineato alla tuga; non e' consentito nessuno spostamento laterale
MOD 2 (30.03.2007) : Il sistema di fissaggio delle draglie alle estremita' deve essere di tipo non modificabile durante la regata: quindi se si tratta di acciaio deve essere impiombato, se invece e' stroppo o tessile, deve essere cucito (usando filo di nylon). Le draglie caricate con un peso di 2 Kg non devono arrivare a meno di 25 cm dallo spigolo della coperta, indipendentemente da dove il peso viene applicato. La stessa misurazione puo' essere effettuata anche sulla fettuccia del timoniere.
MOD 3 (01.03.2008)
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E' possibile sostituire le draglie originarie di acciaio anche con spectra non scalzato, di diametro minimo 5 mm. , passante attraverso i due candelieri verso prua. Al candeliere del timoniere (quello verso poppa), e' permesso sia il passaggio attraverso , sia il nodo di bloccaggio onde permettere una catenaria anche sull'arco di cinghia utilizzato dal timoniere. Gli estremi dello spectra debbono essere cuciti.
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E' possibile aggiungere un bozzello a piede d'albero. Contestualmente viene fatto divieto di agganciare bozzelli al boma (ad esclusione di quelli della randa e del wang).
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I bozzelli sin d'ora usati, saranno soggetti a modifiche di forma costruzione e design da parte dei produttori Ronstan e Harken, che li porranno fuori produzione, pertanto e' consentito il ricambio dei bozzelli con modelli equivalenti di marche diverse che rispettino l'uguale diametro di puleggia e materiali costruttivi.
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E' consentito porre degli stroppi tra i bozzelli della randa sul boma ed il boma onde accorciare la scotta di randa
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E' consentito rimandare il Wang in pozzetto usando uno degli strozzascotta sulla tuga, senza aggiungere altri strozzascotta
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La randa deve essere agganciata alla drizza con un grillo lungo almeno 40 mm.
ultimo aggiornamento Versione 2008-01, 1 marzo 2008
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